21 Ottobre 2018

Una faccia una razza

Una faccia una razza

Sarà per questo che mi sono sentita subito a casa, a mio agio, senza le “difficoltà” che solitamente si incontrano viaggiando. Facce amichevoli, gentili, sorridenti. Persone disponibili. Atteggiamenti familiari.
La mia terza volta in grecia, la più bella. Itaca resta ancora uno di quei sogni che vorrei rivivere ma vedere negli occhi della propria figlia la gioia e l’entusiasmo ripagano di tanti sacrifici.  Ascoltare i suoi racconti sul Partenone, sull’Acropoli, vedere il suo entusiasmo quando, a Micene, ha riconosciuto la tomba di Agamennone o sotto la Porta dei Leoni. E’ stato un po’ come se, ad un certo punto, si fosse ritrovata nel suo libro di storia dell’arte, materia che studia con grande passione ed entusiasmo. Ed io, ovviamente, mi sono emozionata con lei e per lei.

Credo davvero che, per un genitore, non ci sia soddisfazione più grande che vedere la gioia negli occhi dei propri figli. E’ così che spero sia la sua vita: un cammino ricco di emozioni e di esperienze. Mi auguro di poterne condividere tante, è una cosa che mi è mancata da bambina ma erano altri tempi e ogni genitore fa quello che può e che sa.

2000 km in auto e diverse ore di camminate. Un viaggio non proprio rilassante ma è così che mi piace. Il timore che mia figlia si stancasse troppo e che, ad certo punto, si rifiutasse di continuare con quei ritimi c’era ma, a quanto pare, l’entusiamo ha avuto la meglio.
Delfi, Atene, Corinto, Epidauro, Micene, Capo Sounion, le Meteore e Nauplia le nostre tappe.
Difficile scegliere quale sia stato il posto più bello anche se Capo Sounion, situato sulla punta meridionale dell’Attica, uno dei luoghi più sacri dell’antica Atene, dedicato a Poseidone e Atena, è davvero magico, affascinante. Un posto selvaggio, un panorama mozzafiato.
Capo Sounion

E poi ci sono le Meteore, nel cuore della Grecia continentale, in mezzo alla pianura della Tessaglia… impressionanti. Le vertigini mi hanno accompagnato per tutto il tempo, sembra di essere sospesi nel vuoto, in certi momenti, confesso, mi è mancata l’aria.
Mateore, Tessaglia

Atene, con tutte le sue contraddizioni, una città dove convivono il nuovo e la storia, l’arte e le rovine della crisi, il traffico che confonde,  il mare cristallino ed il cielo di un azzurro che raramente mi è capitato di vedere. Una città caotica ma che, allo stesso tempo ti offre la possibilità di fermarti a riflettere.
Atene
Atene

Delfi, situata alle pendici del monte Parnaso, nell’antichità veniva definita il centro del mondo, il suo ombelico. Anche qui un paesaggio che toglie il respiro.
Delfi
Delfi

Ovviamente il mio non vuole essere un diario di viaggio minuto per minuto, sarebbero davvero tante le cose da raccontare, le foto da mostrare, ma solo un breve racconto di un momento che ho bisogno di ricordare… divagando, appunto, dal tema principale del blog.

Divagando

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