23 Febbraio 2019

Chiacchiere e… distintivo

Chiacchiere e… distintivo

Forse è così, forse sono solo chiacchiere e distintivo.
O, forse, è solo un brutto periodo che passerà.
Fare qualcosa che non sia lavorare in questi giorni mi è davvero difficile.
Lo è anche perchè sono così stanca che non riesco nemmeno a pensare di  dover impastare qualcosa.
Ci sono così tanti dolci nella lista che non so se riuscirò mai a provarli tutti.
E mi arrabbio, mi arrabbio con la vita, mi arrabbio con me che non sono stata capace di costruirmi un presente migliore che possa consentirmi di avere del tempo per quello che mi piace fare, di vivere oltre il lavoro che spesso non mi lascia forze e tempo per altro.
Ci sono momenti in cui vorrei lasciare tutto.
Ma non si può, non per andare verso l’ignoto, non me lo posso permettere.
Chiacchiere, appunto.

Chiacchiere di Iginio Massari, “Non solo zucchero/Volume 2”:

  • 500 g di farina (ho usato 350 di manitoba e 150 di 00)
  • 60 g di zucchero semolato
  • 60 g di burro morbido
  • 175 g di uova
  • 4 g di sale
  • scorza di limone grattugiata
  • 50 g di marsala (ho usato la grappa)
  • olio di semi di arachide per friggere

Nella ciotola della planetaria versare tutti gli ingredienti (la farina deve essere setacciata) ed impastare con il gancio fino ad avere un impasto liscio.
Avvolgere nella pellicola e lasciare riposare per un’ora.
Stendere con il mattarello o con la sfogliatrice l’impasto in piccoli pezzi fino ad ottenere una sfoglia molto sottile e ritagliare (non ho badato molto alla forma).
Friggere in olio a 175 °C e mettere a scolare in un piatto con carta assorbente.
Una volta fredde spolverare con lo zucchero a velo.

 

Biscotti e piccola pasticceria, Dolci e torte

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